| Montecatone Rehabilitation
Institute S.p.A. è un Ospedale specializzato nel trattamento
di persone con lesione midollare e/o grave cerebrolesione.
Situato sulle colline di Imola, immerso in un grande
parco, ospita 150 pazienti provenienti da tutto il Paese
che, per ragioni diverse, hanno subito una lesione a
carico del midollo spinale e/o del cervello.
In casi come questi i tempi di degenza non sono brevi,
poiché si tratta di una riabilitazione alla persona
piuttosto che alla funzione: va tenuto conto, infatti,
che non sempre l'obbiettivo può essere una guarigione
completa, con il ripristino della situazione precedente
l'evento lesivo, e molto spesso permane una perdita
motoria e/o cognitiva.
Fare i conti con una situazione di disabilità è molto
difficile e l'Ospedale prevede un percorso riabilitativo
che, accanto al lavoro in palestra, alla scuola, alla
riabilitazione attraverso il gesto sportivo, all'addestramento
all'autonomia come capacità di autodeterminazione, offre
opportunità nelle quali i pazienti possano misurarsi
in situazioni che favoriscono il recupero di un progetto
di vita.
Così, mentre sono ricoverati e quando le loro condizioni
cliniche lo permettono, giovani e meno giovani possono
accedere all'aula informatica, possono prendere libri
in biblioteca, partecipare agli incontri educazionali
e alle uscite programmate; grazie alla collaborazione
di volontari, possono frequentare gli ateliers settimanali
di musica, scacchi, pittura, lingua inglese; possono
partecipare ai laboratori invernali, dove si creano
oggetti per un mercatino di beneficenza; in sintesi,
possono partecipare a tutte quelle attività che, nelle
Unità Spinali che hanno fatto scuola in questo campo,
vanno sotto il nome di "life bridge" (e, a Montecatone,
sono coordinate dal Responsabile del Diparti mento per
il Reinserimento), cioè attività che costruiscono un
ponte con la vita, in quanto la vita è fuori dall'Ospedale,
ma sarà una vita diversa, forse più dura, ma sicuramente
da vivere! Con questa filosofia Jader, un volontario
dell'Associazione Auser di Imola, da anni ogni settimana
propone due ore di musica. Dispone di una piccola dotazione
di strumenti (in parte donati dall'Associazione stessa,
in parte dalla Fondazione Montecatone Onlus e, in parte,
di sua proprietà) e cattura l'attenzione dei più giovani.
Pazienti con lesioni spinali che compromettono l'uso
delle mani hanno scoperto di poter ottenere ritmi gradevoli
con le percussioni, altri hanno cominciato a strimpellare
la chitarra classica ed il martedì arriva in tutto l'Ospedale
una melodia che racconta, meglio di qualunque diario
clinico, quante risorse abbiano i pazienti. Venerdì
24 giugno si è esibita per la prima volta la Band musicale
"Le contrazioni".
Una Band come tante, se non fosse che i suoi componenti
sono ricoverati presso l'Ospedale: 5 pazienti ed un volontario
si sono trovati ed hanno dato vita ad un gruppo che, molto
ironicamente, hanno voluto chiamare "Le contrazioni".
Una parte del riconoscimento per la realizzazione di questa
nuova iniziativa è da attribuire a Jader: suona il basso
e dopo questa significativa esperienza può contare su
una maggiore attenzione di tutti (pazienti, familiari,
operatori), per diventare un riferimento musicale stabile
in Ospedale: senza la voglia di giocare e di stare insieme,
questo non sarebbe stato possibile.
I componenti del gruppo hanno subito un trauma spinale,
che ha inevitabilmente cambiato la loro condizione di
vita: C. è il coordinatore del gruppo dei pazienti/musicisti,
M. è il giovanissimo chitarrista, capelli lunghi da rock-star
ed una tenacia che gli ha consentito di portare avanti
gli studi superiori, no nostante la degenza e le terapie
riabilitative; F. ha imparato a suonare la batteria in
Ospedale; S. ha scoperto in Ospedale di avere una voce
cristallina infine M. è un super fan di Vasco.
Tutti hanno trovato nella musica un'occasione per lottare:
si sono trovati insieme casualmente ed hanno fatto dell'atelier
musicale un appuntamento dove ognuno poteva sperimentarsi
indipendentemente dalla disabilità.
Le ore che hanno preceduto il debutto della Band sono
state concentratissime: in sala prove hanno lavorato fino
all'ultimo minuto, provando e riprovando, ma il risultato
ha ampiamente ripagato l'impegno.
Il pubblico ha apprezzato moltissimo l'esecuzione, i ritmi
scatenati hanno coinvolto tutti e ci sono state vere e
proprie ovazioni per i brani più famosi. Il concerto ha
trasformato una quieta serata di "prima estate" in un
evento musicale con un folto numero di spettatori; tante
le persone in carrozzina in prima fila, moltissimi i familiari
ma anche gli operatori, tutti catturati dal ritmo e dall'allegria.
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