Come prima in tour è un progetto
di distribuzione alternativa per scuole, teatri, cinema,
centri culturali, associazioni etc., di un film sull'adolescenza
e la disabilità.
Come prima
è un film che, a causa della durata (60') e del supporto
di proiezione (digitale), non trova spazio nel circuito
distributivo tradizionale, quello dei cinema nei quali
si proiettano film in pellicola 35mm.
Come accade per tutto il cinema sociale, Come prima è
nato con l'obiettivo di raggiungere il maggior numero
di persone; è un film che affronta il tema della disabilità
in maniera pragmatica e che vuole scontrarsi e incontrarsi
con il pubblico, non solo di settore, ma con tutti coloro
che desiderano conoscere ed emozionarsi di fronte ai personaggi
che ci raccontano il dramma di Andrea, della sua famiglia
e dei suoi amici.
Abbiamo pensato così che il nostro film potesse iniziare,
anche senza alzarsi in piedi, a vivere comunque di vita
propria, aiutato da noi e soprattutto spinto da chi vuole
portarlo nella sua città. Come prima Tour è un'iniziativa
aperta a tutte le istituzioni, enti, associazioni e scuole
che vogliano aggiungersi ad un progetto di distribuzione
alternativa per diffondere un'idea di cinema dichiaratamente
non convenzionale.
Oltre alla proiezione del film è inoltre possibile prevedere
un incontro con gli autori, con lo scopo di aprire il
dibattito e rispondere alle domande sulla sua realizzazione
e sulla tematica affrontata.
IL FILM Il film, della durata di 60 minuti, racconta
la storia di Andrea, un ragazzo di 17 anni che a causa
di un incidente in motorino, rimane paralizzato.
La storia si concentra sul suo ritorno a casa, sul percorso
di accettazione e di consapevolezza di Andrea e di chi
gli sta intorno.
Nel cast, oltre a molti attori non professionisti dai
16 ai 20 anni come Fabio Chiovini, Mattia De Gasperis,
Adele Castiglioni e Antonio Pisu - provenienti da scuole
di teatro milanesi - possiamo annoverare la presenza di
Giuseppe Cederna, nel ruolo del padre del protagonista,
attore di cinema e teatro.
Tra
i film ricordiamo Marrakesh Express, Mediterraneo di Gabriele
Salvatores e Italia-Germania 4-3 di Andrea Barzini, Il
partigiano Johnny di Guido Chiesa, El Alamein di Enzo
Monteleone.
Il ruolo di Andrea, il protagonista, è stato interpretato
da Fabio Chiovini, un attore di diciassette anni, che
per entrare nel personaggio ha lavorato a stretto contatto
con ragazzi della sua età con lesione al midollo spinale.
Per questo training, durato tre mesi, il giovane attore
è stato aiutato, oltre che dal regista (anch'esso tetraplegico),
dai fisioterapisti dell'Unità Spinale Uni polare Niguarda
di Milano.
Le parole di Mirko Locatelli, regista. "La storia di Andrea
è una storia positiva dal finale aperto; il messaggio
è che comunque, disabili o no, la vita riserva a tutti
cose belle e cose brutte, e, seduti o in piedi, vanno
affrontate.
Vorrei che le persone smettessero di pensare ai disabili
come poveri sfortunati o persone deboli; certo, un handicap
fisico può essere limitante, ma il valore di una persona
o il grado di felicità non va misurato su quei limiti.
Una persona, qualunque sia la propria condizione fisica,
ha un valore unico, per i suoi sentimenti, le sua passioni,
i suoi difetti; so che può essere considerato un concetto
scontato, banale, ma mi rendo conto invece che non lo
è affatto, neppure per i disabili stessi; molti vedono
una soluzione ai loro problemi possibile solo con la scomparsa
della loro disabilità, e dimenticano di coltivare i propri
interessi, di crescere, di realizzarsi così come sono.
Nel mio film il ragazzo disabile non sarà il classico
ragazzo speciale, o se lo sarà non lo sarà di certo in
quanto di sabile, lo sarà invece nella misura in cui lo
sono i suoi coetanei, lo sarà come ragazzo di diciassette
anni che cerca una strada, come tutti gli altri, e lo
sarà come lo è il mondo, abitato da personaggi belli,
attraenti, malvagi, ottusi, onesti, divertenti, sgraziati:
sarà una voce, un corpo e un'anima come tante altre nel
cinema, parlerà di sè in modo naturale e troverà una strada
proprio grazie a questo."
Per proiettare Come prima nella tua città, associazione
o scuola, contattaci!
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