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L’evidenza epidemiologica e la pratica clinica confermano una particolare vulnerabilità delle donne nel periodo del post-partum ad ammalarsi di depressione. Il Centro Studi per la prevenzione e la cura dei disturbi depressivi nella donna, sorto presso l’Ospedale Macedonio Melloni di Milano si occupa esclusivamente di disturbi psichiatrici comparsi durante la gravidanza, il post-partum e la menopausa.
E’ nato a Milano nel dicembre 2004 presso l’Ospedale Macedonio Melloni (Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli) un Centro ambulatoriale che si occupa esclusivamente di disturbi psichiatrici comparsi durante la gravidanza, il post-partum e la menopausa.

L’esigenza di creare un ambulatorio “ad hoc” per i disturbi psichiatrici ed in particolar modo per i disturbi affettivi durante specifiche fasi del ciclo vitale di una donna, si è ritenuta indispensabile quando, attraverso un percorso di ricerca effettuato presso gli ambulatori di ostetricia-ginecologia dell’Osp. M.Melloni, diverse donne in gravidanza e nel post-partum riferivano una sintomatologia depressiva ed ansiosa.
Tale ricerca clinica è svolta in collaborazione con l’Università di Pisa e si propone di identificare una batteria di strumenti (scale di valutazione) utilizzabili di routine nelle strutture pre-postnatali in grado di predire l’insorgenza di una patologia depressiva nel post-partum ai fini della prevenzione e del trattamento.

Il Centro lavora inoltre in collaborazione con la Fondazione IDEA che si occupa di offrire un’attività ambulatoriale rivolta a pazienti con di sturbi dell’umore e d’ansia.

L’evidenza epidemiologica e la pratica clinica confermano una particolare vulnerabilità delle donne nel periodo del post-partum ad ammalarsi di depressione.
Esiste una sorta di “continuum” depressivo in questa fase post-gravidica che dalla semplice “Maternity blues” può raggiungere i connotati di una vero e proprio episodio depressivo.

Nel periodo del post-partum fino all’85% delle donne lamenta qualche forma di alterazione dell’umore ma la maggior parte dei sintomi ha un decorso transitorio, della durata di pochi giorni dopo il parto e con evoluzione reversibile senza conseguenze psichiche per la donna e per il nascituro. Tale sintomatologia ha sostanzialmente una motivazione ormonale legata alla rapida caduta degli estrogeni. Tuttavia, è importante identificare le donne con “maternity blues” poiché il 20% di esse evolve in un episodio depressivo maggiore nel primo anno dopo il parto.
La depressione post-partum insorge nel 10-12% della popolazione generale e si manifesta prevalentemente nel primo trimestre dopo la gravidanza. Compare generalmente dopo 3-4 settimane dal parto ma può avere un esordio anche tardivo (dopo alcuni mesi), ha un decorso dei sintomi ingravescente ed è caratterizzato sia da alterazioni della sfera psichica (deflessione del tono dell’umore, sentimenti di disistima e di inadeguatezza per il nuovo ruolo di madre, abulia, apatia) sia da sintomi neurovegetativi (alterazioni del ritmo sonno-veglia e dell’appetito).
Diversi sono i fattori di rischio che è bene indagare durante una raccolta anamnestica: una pregressa anamnesi positiva per depressione, una familiarità per disturbi psichiatrici, eventuali eventi stressanti comparsi nella vita della donna, una gravidanza inattesa, le relazioni con il proprio compagno ed i familiari, valutando gli eventuali elementi di conflittualità o di supporto ed attenzione verso la gestante.

Più rara (2 casi ogni 1000 parti) è invece la rappresentazione di una sintomatologia depressiva caratterizzata anche da sintomi psicotici come fenomeni allucinatori e deliri: anche se rara si tratta tuttavia della manifestazione più grave ed impegnativa perché può indurre a gesti autolesivi o etrolesivi verso il nascituro.
Non solo il post-partum è un’epoca meritevole di attenzione e di valutazione rispetto ad un eventuale sviluppo di sintomi depressivi, ma anche la gravidanza che rappresenta per la donna un periodo di profondi cambiamenti fisici e psicologici.
Alcune donne in questo periodo della loro vita hanno difficoltà ad accettare lo stato di gravidanza, provano sentimenti contrastanti di felicità ma anche di paura e di preoccupazione per ciò che le attende. Queste reazioni sono in realtà condivise da molte donne, ma non vengono espresse nel timore di sentirsi diverse o giudicate inadeguate.
Il Centro si occupa di prendere in cura pazienti con le difficoltà ed i sintomi descritti attraverso un progetto terapeutico proposto e condotto da specialiste psichiatre e psicologhe aperto non solo alle problematiche cliniche, ma anche alla gestione di quegli elementi ritenuti a rischio per lo sviluppo e l’aggravarsi della patologia depressiva.
Il programma terapeutico è modulato in relazione all’intensità dal quadro psicopatologico osservato.

Infatti si avvale di percorsi psicoterapici ad impostazione cognitivo-comportamentale, di interventi di “supporto” focalizzati su specifiche aree riconosciute a rischio per l’evoluzione depressiva della paziente, di interventi di rilassamento muscolare (secondo la tecnica di Jacobson) e, dove ritenuto necessario, di un trattamento farmacologico.
Il costituirsi dopo il parto della diade madre-bambino ha inevitabilmente portato l’attenzione sull’interazione che la madre depressa instaura nei confronti del nascituro e sul conseguente sviluppo neuropsichico di quest’ultimo.

Si è pertanto avviato un percorso di osservazione dell’interazione madre-bambino strutturato attraverso alcuni incontri condotti da psicologhe dell’Unità di Neuro psichiatria Infantile del nostro Dipartimento, competenti nella raccolta di un’anamnesi orientata all’indagine della relazione madre-bambino cui seguono delle osservazioni filmate di una situazione di gioco.
Tale progetto è così volto alla valutazione di eventuali elementi di disturbo della relazione o di reazioni inadeguate nella madre o nel bambino che, se identificati e trattati possono evitare di “cronicizzare” in modalità disturbanti di comunicazione, limitando eventuali danni sul successivo sviluppo neuropsichico del bambino.

La possibilità di operare all’interno di una Struttura a competenza principalmente Ostetricio-Ginecologica ha permesso al Centro di entrare in relazione con diverse competenze mediche utili per la donna e per il proprio bambino, avviando dei percorsi di collaborazione con la Patologia della Gravidanza, la Neonatologia e la Patologia Neonatale ed il Centro per il trattamento della Menopausa.
Oltre alla cura dei Disturbi Affettivi in gravidanza e nel post-partum il Centro ha rivolto la propria attenzione anche alle donne che soffrono di depressione in menopausa.
Nel corso del climaterio il 75% delle donne sviluppa una sintomatologia clinica chiamata “sindrome perimenopausale o climaterica”. I segni ed i sintomi prodromici della menopausa derivano dal declino della produzione di estrogeni. Quasi l’80% delle donne in perimenopausa manifesta sintomi vasomotori come le vampate di calore e la sudorazione, che possono presentarsi anche durante la notte procurando un’alterazione del ritmo sonno-veglia, elemento da non sottovalutare quando esordisce un episodio depressivo in questo periodo di vita.



Non vi sono evidenze che dimostrino un aumento del rischio di sviluppare un episodio depressivo per le donne che accedono alla menopausa. Tuttavia vi sono alcuni fattori di rischio per la comparsa di un episodio depressivo che vanno tenuti presenti durante una raccolta anamnestica.
Una storia di depressione pregressa, di depressione post-partum, la presenza di una sindrome premestruale in anamnesi patologica remota o di patologie croniche e la stessa durata del periodo di perimenopausa, sono elementi che rendono la donna più vulnerabile ad ammalarsi di depressione in menopausa.
Esiste inoltre una condizione di profondo cambiamento non solo fisico ma anche psicologico (il mutamento dell’immagine corporea, il distacco della sessualità dalla funzione riproduttiva, il cambiamento del ruolo in famiglia o in ambito sociale) che deve essere riconosciuto ed affrontato all’interno di un progetto terapeutico destinato alle pazienti diagnosticate in depressione durante la menopausa.
Il Centro si propone di valutare ed avviare un percorso terapeutico nelle donne che presentano una diagnosi di depressione all’esordio della menopausa e che pertanto possono giovare di un intervento farmacologico e di supporto psicoterapico.

Il Centro è situato presso l’Ospedale Macedonio Melloni in via Melloni 52 a Milano.
E’ sovrazonale.
Aperto dalle 9.00 alle ore 16.30.
Si accede attraverso un appuntamento che viene fissato anche telefonicamente presso la nostra Segreteria aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12.00 al n° telefonico: 02/63633313

La prima visita è sempre effettuata da una Dottoressa Medico-Psichiatra.
Si accede con il SSNN con un’impegnativa che deve portare la richiesta di “Colloquio psicologico clinico” dalla tariffa di 19.11 Euro.


 
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Depressione Donna

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A cura di:

Roberta Anniverno


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