Questo è un anno speciale, che l’Europa
ha deciso di dedicare alle persone disabili.Persone che
a causa di una diversità fisica,psichica o sensoriale
trovano nell’ambiente e nella società alcuni
ostacoli spesso non
facili da superare. Barriere architettoniche, sicuramente,
ma anche pregiudizi difficili da cancellare perché
hanno basi profonde, di carattere culturale. L’Anno
Europeo dei Disabili rappresenta un’occasione importante
per fare il punto sui principi che oggi ogni persona deve
tenere ben presenti, in ogni ambito, dalla politica, al
mondo produttivo, al mondo sociale, quando si parla di
disabilità. Si sta sempre più diffondendo
il concetto di valorizzazione della diversa abilità.
Oggi che la tecnologia offre così
tante opportunità, non possiamo più pensare
di tirarci indietro di fronte a questa sfida:mettere a
disposizione di tutti strumenti di autonomia, migliorare
l’ambiente e gli spazi del vivere per renderli più accessibili,
diffondere metodi di lavoro, di apprendimento, di movimento
in grado di consentire anche a chi ha qualche difficoltà
di avere una soddisfacente qualità della vita.
Certo, occorre rivedere tanti meccanismi
consolidati. Ma è un processo
che ormai non può più essere arrestato.
Per fortuna. La sensibilità politica e
sociale verso questi temi è notevolmente
cresciuta e adesso è davvero
possibile coordinare iniziative, scelte,
progetti.
Anche da parte delle persone disabili è aumentata la consapevolezza
sui propri diritti.
Tante, tuttavia, le cose ancora da fare, i problemi da
risolvere. Pensiamo al mondo del lavoro: ci sono esperienze
esemplari, ma non vi è ancora una diffusa cultura delle
pari opportunità. Un argomento di cui parla in questo
numero di “D.A.” la Senatrice Grazia Sestini, Sottosegretario
al Ministero del Welfare, facendo un pò il punto della
situazione in Italia.
Ma, come al solito, affrontiamo il tema del “limite” sotto
diversi punti di vista.
Si parla di nuove tecnologie e si presentano progetti
europei che hanno l’obiettivo di individuare metodi e
soluzioni per l’autonomia delle persone anziane e disabili
e per la valutazione del grado di soddisfazione dell’utente.
Il Prof. Zuliani ci aiuta a comprendere il rapporto strettissimo
esistente tra psicologia e ambiente di vita,un tema che
rappresenta poi il fulcro del Design for All: progettare
ambienti, attrezzature e servizi fruibili - in condizione
di autonomia - da parte di persone con esigenze e abilità
diversificate.
Ma parliamo anche di come è possibile per la persona colpita
da lesione spinale recuperare una soddisfacente attività
sessuale, un tema importante, spesso ancora coperto da
pregiudizi e tabù.
Inoltre, abbiamo il piacere di comunicare a tutti i lettori
una novità: D.A. è on line.
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