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Editoriale


Tecnologie per la disabilità: una società senza esclusi Di Lucio Stanca

Formazione oltre le barriere

Dalla disabilità
alla diversa abilità


Parliamo di...

Premio Sapio per la Ricerca Italiana 2003





 
Nell’ambito del progetto IST dell’Unione Europea denominato CARE-HERE, è stato messo a punto un sistema multimediale con lo scopo di verificare l’efficacia clinica di “ambienti esteticamente risonanti” in relazione al trattamento di deficit sensorimotori in pazienti parkinsoniani. L’idea di “risonanza estetica” è di fornire ai pazienti un feedback visivo ed acustico che dipenda da un’analisi qualitativa dei movimenti complessivi del corpo, con lo scopo di evocare aspetti ludici, introducendo quindi elementi emotivo-motivazionali senza dover sottostare alla rigida standardizzazione richiesta in tipici laboratori di analisi tridimensionale del movimento: i soggetti sono infatti liberi di muoversi nell’ambiente naturale senza sensori o marcatori connessi al corpo.
Dal punto di vista tecnico ci si è posto un duplice obiettivo:

(I) Sviluppare un’architettura computazionale aperta nella quale sia possibile
1) integrare moduli di analisi e riconoscimento di gesti per la generazione in tempo reale di un feedback multimediale,
2) progettare esercizi terapeutici interattivi,
3) eseguire gli esercizi in tempo reale.

(II) Sviluppare algoritmi di analisi del moto in tempo reale che, nonostante le limitazioni poste dall’assenza di sensori/ marker sul corpo, siano abbastanza affidabili e precisi da permettere
1) la generazione di un’efficace ambiente di risonanza estetica e
2) il monitoraggio di parametri di movimento adatti ad una valutazione complessiva del progresso terapeutico.


L’obiettivo è quello di valutare sperimentalmente l’efficacia di questo tipo di stimolazione sensorimotoria in relazione al problema della acinesia, che è tipico nei pazienti affetti dal morbo di Parkinson. In particolare, l’l’addestramento a riconoscere e riprodurre delle strutture ritmiche di movimento può aiutare i pazienti a controllare compiti motori più complessi. Il miglioramento del grado di armoniosità dei movimenti, codificato in opportune modalità visive ed acustiche, può guidare il paziente nel miglioramento della rappresentazione interna dei movimenti volontari. Questo articolo presenta i risultati preliminari di un esperimento pilota che ha coinvolto pazienti parkinsoniani presso il Centro di Bioingegneria dell’Ospedale La Colletta di Arenzano, nell’ambito di uno studio precedente sulla stabilità posturale in questo tipo di pazienti (Morasso et al. 1999, Re et al. 2001). E’ stata utilizzata la open software platform EyesWeb (www.eyesweb.org) e si sono integrate le tecniche di analisi del movimento e gli esercizi terapeutici.


Materiali e metodi
Soggetti e protocollo

In questa fase preliminare dello studio sono stati selezionati due soggetti parkinsoniani: A (uomo, età 67 anni), B (donna, età 73 anni). Il paziente A ha partecipato a 12 sedute in un periodo di 6 mesi ed il paziente B 6 sedute in un periodo di 2 mesi. Durante ogni seduta sono stati filmati i movimenti sia in relazione a semplici esercizi preliminari e sia in relazione agli esercizi gestiti da EyesWeb. Per quanto riguarda questi ultimi si sono usati sia moduli standard distribuiti con la piattaforma EyesWeb sia nuovi moduli sviluppati ad hoc in accordo con i medici dell’equipe clinica. In particolare è stato sviluppato un modulo di “body paint” che permette ai pazienti di “dipingere” mediante i movimenti del proprio corpo nello spazio. In relazione con i sintomi tipici di questa patologia (instabilità posturale, difficoltà locomotorie, bradicinesia, acinesia) sono stati selezionati semplici compiti motori al fine di fornire una tassonomia preliminare da cui progettare esercizi riabilitativi e modalità valutative. In particolare, nel seguito viene mostrato un esempio di implementazione dell’esercizio di alzata dalla sedia che è usato in scale valutative come l’UPDRS.

La open software platform EyesWeb
La open hardware & software platform EyesWeb (Camurri et al., 2000, www.eyesweb.org) è stata adottata dal progetto CareHere per la progettazione, lo sviluppo e la performance in tempo reale di esercizi riabilitativi, l’estrazione di rilevanti parametri di movimento e l’analisi dei risultati. EyesWeb è una open hardware and software platform originalmente concepita per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni musicali e multimediali in tempo reale. Fornisce un supporto al progettista per l’effettuazione di esperimenti con modelli computazionali di comunicazione espressiva non verbale e per la trasformazione di “gesti” provenienti da diverse modalità (p.e. movimenti globali del corpo o frasi musicali) in pattern di uscita multimediale (p.e. suono, musica, media visuali). EyesWeb è stato precedentemente la piattaforma di sviluppo del progetto EU MEGA (Multisensory Expressive Gesture Applications; IST-20410; www.megaproject.org). Esiste anche un newsgroup che alimenta una crescente comunità di utenti EyesWeb (più di 500 al momento). Nel progetto CareHere, EyesWeb è stata scelta come piattaforma di sviluppo perché
1) permette di trasformare interattivamente parametri di movimento in caratteristiche di suoni ed immagini in uno scenario multimediale,
2) permette l’integrazione di nuove tecniche come nuove librerie o estensioni di librerie già esistenti,
3) permette uno sviluppo rapido di nuovi esercizi terapeutici,
4) può visualizzare in tempo reale le misure cinematiche effettuate,
5) è compatibile con diversi tipi di sensori (compresi quelli con tecnologia wireless), una o due telecamere e può essere programmato per effettuare elaborazioni in tempo reale.

E’ infatti disponibile un insieme di librerie software per l’analisi del movimento e l’elaborazione dei gesti (Camurri et al., 2001, 2002) che permettono l’estrazione e la pre-elaborazione di segnali fisici (e.g. segnali video) e l’estrazione ed elaborazione di parametri di movimento come l’indice di contrazione, l’indice di direzione, l’indice di stabilità, l’indice di quantità di moto, gli indici di durata e pausa dei movimenti.

Estrazione ed elaborazione di informazione sul movimento
EyesWeb è stato usato per
1) estrarre ed analizzare parametri di movimento rilevanti per le applicazioni cliniche e
2) produrre un feedback multimediale “esteticamente risonante”.

E’ stato raccolto un archivio di registrazioni da sessioni terapeutiche per un test preliminare ed un affinamento delle modalità interattive. Sulla base di questa messa a punto i pazienti hanno potuto seguire le sessioni terapeutiche con il sistema operante in tempo reale. Si è seguito un approccio a più livelli per passare dalle misure di basso livello (p.e. misure di posizione, velocità, accelerazione di parti del corpo) a descrittori di caratteristiche complessive del movimento (p.e. fluidità, direzionalità, impulsività dei movimenti), in relazione con la sintomatologia dei pazienti parkinsoniani. I descrittori di alto livello, oltre ad avere un aggancio ad una consolidata tradizione biomeccanica, sono anche ispirati allo studio del movimento umano effettuato da ricercatori con una formazione più legata alle “performing arts”, come il coreografo e kinesiologo Rudolf Laban, la cui Teoria dello Sforzo (Laban, 1947, 1963), è già stata usata in modelli computazionali di analisi del movimento umano (Camurri et al. 2000, 2001, 2002; Zhou 2001).

Rilevazione ed inseguimento del movimento
I quadri video di ingresso sono elaborati in modo da separare le regioni in cui c’è movimento da quelle in cui non c’è e valutare, per le prime, i parametri del movimento. Questo compito è svolto usando tecniche consolidate, come la tecnica delle template temporali descritta da Bobick e Davis (2001). Diversamente da questi autori, tuttavia, il nostro scopo non è tanto quello di riconoscere uno specifico movimento quanto quello di estrarre indicatori numerici capaci di descrivere aspetti qualitativi del movimento, ad esempio la sua fluidità. Le nostre tecniche includono quindi meccanismi di inseguimento di caratteristiche, sulla base dell’algoritmo di Lucas-Kanade (1981), ed in particolare l’inseguimento del colore della pelle per decodificare il movimento delle mani e della testa, nonché le SMI (Silhouette Motion Images).

Una SMI è un’immagine a cui è associata dell’informazione relativa alle variazioni della forma e della posizione della silhouette negli ultimi quadri. Questo tipo di metodica si ricollega alle motion-energy images (MEI) and motion-history images (MHI) (Bradsky & J.Davis, 2002, Bobick & J.Davis, 2001). Una SMI differisce da una MEI perché la silhouette del quadro più recente viene rimossa dall’immagine di uscita ed in questo modo viene evidenziato il movimento, non la postura corrente.

Pertanto si può dire che le SMI contengono informazione circa la quantità di moto caratteristica dell’immediato passato. L’informazione sul tempo è implicita nella formazione delle SMI e quindi non deve essere registrata esplicitamente.

E’ stata inoltre sviluppata un’estensione delle SMI che tiene in conto il movimento interno alle silhouette e la decomposizione di queste ultime in sotto-regioni con caratteristiche indipendenti (vedere figura 1).

L’informazione sul movimento al più alto livello di analisi è codificata in due modi diversi:
1) traiettorie di punti caratteristici del corpo,
2) emargini pre-elaborate, p.e. sulla base delle SMI. Queste informazioni sono usate per estrarre delle caratteristiche aggregate, come la Quantità di Movimento (QoM) e l’Indice di Contrazione (CI).

Quantità di Movimento
L’indice QoM si ottiene calcolando l’area di una SMI e costituisce, in effetti, una stima approssimativa della “quantità di moto”, definita in fisica (q = m v, dove m è la massa di un corpo in movimento e v è la sua velocità). L’andamento di un grafico del QoM è del tutto simile al grafico della velocità di un corrispondente marker connesso al corpo. La valutazione del QoM ha due problemi potenziali: la misura dipende dalla distanza del paziente dalla camera e questo potrebbe rendere inaffidabile il confronto tra diverse sessioni sperimentali. Abbiamo risolto il problema mediante uno scalamento dell’area SMI rispetto all’area della silhouette più recenti:
Movement=
Area(SMI[t,n])
---------------------------
Area(Silhouette[t])
In questo modo la valutazione diventa indipendente dalla distanza della telecamera (in un campo che dipende dalla risoluzione della videocamera) ed è espressa in termini della percentuale di area del corpo che si è mossa. Per esempio si potrà dire che ad un certo istante si è verificato un movimento che corrisponde al 2.5% dell’area coperta dalla silhouette.

Indice di Contrazione
L’indice di contrazione (CI) è una misura, variabile tra 0 ed 1, di quanto il corpo del paziente stia usando lo spazio circostante. Si ispira a precedenti lavori sulla caratterizzazione delle performance coreutiche (Camurri et al., 2002) che a loro volta si collegano al concetto Labaniano di “spazio personale” (Laban, 1963). L’algoritmo per il calcolo del CI combina due diverse tecniche:


l’individuazione dell’ellisse approssimante la silhouette del corpo e calcoli basati sul rettangolo di contenimento. La prima tecnica si basa su una analogia di tipo meccanico, come se la silhouette fosse ricavata da una lastra di metallo: ne vengono calcolati i tre momenti centrali del secondo ordine, da cui si ricava il tensore di inerzia e quindi gli assi principali di inerzia con la corrispondente ellisse approssimante. L’eccentricità di quest’ellisse è collegabile al parametro di contrazione/ espansione e la sua orientazione coincide con quella del corpo (Kilian, 2001). La seconda tecnica usata per il calcolo del CI usa il rettangolo di contenimento. L’algoritmo paragona l’area del rettangolo con quella coperta dalla silhouette e pertanto permetterà di discriminare situazioni in cui gli arti sono allineati con il corpo (il valore dell’indice si avvicina ad 1) da situazioni in cui sono ben estesi all’infuori (il valore dell’indice si abbassa notevolmente). Quando il paziente si muove l’indice CI varia continuamente fornendo in tempo reale un’informazione sul fatto che il paziente stia compiendo delle azioni di “espansione” o “contrazione”. Il protocollo terapeutico potrà specificare il tipo di feedback multimediale più appropriato, per esempio generando musiche più piacevoli quando l’indice si alza se l’obiettivo è di indurre il paziente ad incrementare le azioni “espansive”.

Segmentazione del Movimento

Le SMI hanno proprietà interessanti: l’evoluzione della loro area normalizzata (ciò che abbiamo chiamato QoM) è strettamente legata all’evoluzione temporale della velocità biologica, che si può descrivere come una sequenza di curve “a campana” (o campane di movimento, Morasso 1981): questo implica che ogni movimento normale è caratterizzato da una fase di accelerazione che rispecchia, simmetricamente, una fase di decelerazione. Per poter segmentare in movimenti elementari un gesto complesso occorre estrarre dai dati le campane di movimento ed i corrispondenti parametri caratteristici: picco di velocità e durata temporale. Una prima parte dell’algoritmo consiste nella separazione tra le “fasi di movimento” e le “fasi di pausa”. A questo scopo è stata identificata empiricamente una soglia del 2.5%: se la porzione di immagine in movimento rispetto all’area della silhouette è inferiore a questa soglia il paziente è dichiarato in pausa. Dopo di questo si possono identificare e caratterizzare le diverse campane di movimento. La figura 2 mostra un esempio: inizialmente il paziente esegue un solo movimento semplice a cui segue una pausa, un gesto costituito da due movimenti successivi giustapposti, una seconda pausa, un gesto più complesso che fonde in modo fluido più movimenti semplici, una lunga pausa e due movimenti finali semplici, separati da una piccola pausa.

Fluidità - impulsività
La segmentazione del movimento può essere considerata come il primo passo verso l’analisi degli aspetti ritmici dei movimenti del paziente. Infatti, l’evidenziazione delle sequenze di movimento e di pausa e delle loro durate relative può fornire una valutazione sul grado di regolarità o sulla presenza di fenomeni di esitazione che sono clinicamente rilevanti. A partire da questi dati è possibile valutare dei parametri di fluidità o impulsività. La fluidità si può stimare dall’analisi temporale delle campane di movimento ed in particolare dal numero di campane presenti nell’esecuzione di un compito, come l’alzata da una sedia. Le esitazioni infatti producono numerose campane di movimento con alternanza di fasi di accelerazione e decelerazione che non sono presenti quando il movimento viene “armonicamente” generato come un tutt’uno. Una misura di impulsività si può ottenere dalla forma delle campane di movimento. Infatti, poiché il QoM è direttamente legato alla quantità di movimento rilevata, una campana di movimento di corta durata e di alto picco corrisponderà ad un movimento “impulsivo”. Al contrario, in un movimento continuo e sostenuto la campana di movimento avrà una durata maggiore e sarà appiattita sulla punta.


Esercizi terapeutici
Con EyesWeb sono stati progettati diversi tipi di esercizi che hanno contemporaneamente un contenuto riabilitativo e di valutazione motoria.

Body Paint


In questo esercizio il paziente viene indotto a “dipingere” usando movimenti globali del corpo. Il paziente vede il suo corpo su un largo schermo mentre una vernice virtuale viene diffusa in funzione dei suoi parametri di movimento. Quest’applicazione si ispira al sistema PAGe (Painting by Aerial Gesture), sviluppato da Taraballa & Bestini (2001). Il nostro sistema è stato concepito in maniera da essere usato da un paziente, osservato da un medico, piuttosto che da un artista osservato dal pubblico. In particolare, il colore è assegnato sulla base del grado di fluidità e l’intensità sulla base del QoM; le pause sono usate per “resettare” il processo di colorazione. Mentre il paziente segue sullo schermo grande il risultato del suo lavoro, su un monitor secondario il medico/ricercatore segue l’andamento dei parametri valutati ed eventualmente modifica in tempo reale parametri interattivi sulla base delle esigenze del paziente. La figura 3 mostra un esempio tratto da una sessione.

Movimenti delle mani
E’ anche possibile focalizzare un’applicazione EyesWeb su un segmento corporeo specifico. In figura 4 è mostrato un esercizio in cui viene analizzato in modo dettagliato il movimento coordinato delle due mani. In questo caso è stato messo a punto un modulo in grado di riconoscere ed estrarre la silhouette delle mani.


Alzata da una sedia
Nei pazienti parkinsoniani uno degli esercizi usati nella scala clinica UPDRS è l’alzata dalla sedia. L’implementazione in EyesWeb è stata abbastanza semplice, usando la libreria standard disponibile (figura 5).


Discussione
Gli esperimenti clinici effettuati in questa fase preliminare sono troppo limitati per essere considerati una valutazione clinica esauriente. Tuttavia forniscono una base di partenza promettente per mettere a punto una metodica riabilitativa di tipo innovativo.

In effetti all’inizio di questo preliminare studio clinico c’erano due punti interrogativi a cui si poteva rispondere solo dopo una verifica sperimentale:
1) il tipo di interazione multimediale ipotizzato è comprensibile da parte dei pazienti ed è in grado di coinvolgerli in un modo clinicamente corretto? 2) La piattaforma EyesWeb è sufficientemente versatile per ospitare i requisiti e le richieste provenienti dall’utente medico e/o dal paziente? Ad entrambe queste domande possiamo dare, a posteriori, una risposta del tutto positiva. Certamente l’interazione multimediale ha un futuro in campo riabilitativo, ma occorre avere a disposizione sistemi che, come EyesWeb, siano “aperti” e permettano quindi una personalizzazione spinta delle modalità interattive.


Ringraziamenti
Il lavoro qui descritto è stato parzialmente finanziato dal progetto EU IST CARE HERE. Si ringraziano per il contributo al lavoro Riccardo Trocca e Matteo Ricchetti del Laboratorio InfoMus Lab; Luigi Baratto e Marcello Farinelli dell’Ospedale di Arenzano; Psiche Giannoni del centro di riabilitazione ART; Emanuela Cervetto, Grazia Ornato, Luciana Tabbone ed Alessandro Tanzini, laureandi di Ingegneria Biomedica presso il CBC; il team di sviluppo di EyesWeb (Paolo Coletta, Massimiliano Peri e Andrea Ricci).

Referimenti bibliografici
Bobick A.F, .Davis J. (2001) The Recognition of Human Movement Using Temporal Templates. IEEE Transactions on Pattern Analysis and Machine Intelligence, 23(3): 257- 267 Bradsky G., Davis J. (2002), “Motion segmentation and pose recognition with motion history gradients”, Machine Vision and Applications 13:174- 184 Camurri A., Coletta P., Peri M., Ricchetti M., Ricci A., Trocca R.,Volpe G. (2000) A real-time platform for interactive dance and music systems. Proceedings International Conference ICMC2000, Berlin. Camurri A., Hashimoto S., Ricchetti M.,Trocca R., Suzuki K.,Volpe G. (2000) EyesWeb - Toward Gesture and Affect Recognition in Dance/Music Interactive Systems. Computer Music Journal, 24, 57-69. Camurri A., Mazzarino B., Trocca R.,Volpe G. (2001) Real-time analysis of expressive cues in human movement. Proceedings International Conference CAST01, Bonn. Camurri A.,Trocca R.,Volpe G. (2002) Real-Time Analysis of Expressive Cues in Human Movement. Proceedings International Conference ICMC2002, Gothenburg. Kilian J. (2001) Simple Image Analysis By Moments. OpenCV library documentation. Laban R., Lawrence F.C. (1947) Effort. Macdonald & Evans, London. Laban R (1963) Modern Educational Dance. Macdonald & Evans London. Lucas B., Kanade T. (1981) An iterative image registration technique with an application to stereo vision. Proceedings of the International Joint Conference on Artificial Intelligence. Morasso P., Baratto L., Betti E., Capra R, Spada G. (1999) A new method for the evaluation of postural stability in Parkinson's disease. Medical & Biological Engineering & Computing 37, sup. 2, 822-823. Morasso P (1981) Spatial control of arm movements. Experimental Brain Reesearch, 42, 223- 227. Re C., Baratto L., Capra R., Morasso P., Spada G. (2001) Analysis of movement control strategies in Parkinson’s disease. Gait & Posture, 13, 158. Tarabella L., Bertini G. (2001) Wireless technology in gesture controlled computer generated music. Proceedings Workshop on Current Research Directions in Computer Music, Barcelona.

 
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